Il Castellaccio di Monteroni

Raro esempio di casale fortificato, sorge sul tracciato dell'antica via Aurelia, all'altezza del 35° chilometro da Roma, nel cuore della zona archeologica etrusco-romana dei Monteroni. Il castellaccio fu edificato nel XIV secolo a ridosso della strada, attuale via dell'acquedotto di Statua, forse su strutture precedenti. Appartenne nel XV secolo alla Basilica di San Pietro e nel secolo seguente ai Marchesi di Riano. Il corpo centrale del casale, più volte ampliato e ristrutturato, risulta fortificato con quattro torri angolari munite di merlatura.

La struttura ha svolto per secoli la funzione di stazione di sosta rappresentando un sicuro punto di riferimento per i corrieri, i viaggiatori e i pellegrini che percorrendo la via Aurelia potevano fermarvisi per rifocillarsi, riposare e cambiare i cavalli. Il casale perse la sua funzione quando nel XIX secolo la via Aurelia fu deviata sul tracciato attuale. In seguito il monumento utilizzato da mezzadri e affittuari e durante l'ultima guerra da famiglie sfollate di Ladispoli. Con la riforma agraria degli anni '50 divenne proprietà dell'Ente Maremma, attuale ARSIAL.

Nel Castellaccio dei Monteroni nel corso dei secoli hanno soggiornato personaggi famosi come il poeta romanesco Giuseppe Gioacchino Belli che vi fu arrestato perché privo di documenti e che raccontò l'episodio in un sonetto intitolato "Er Passaporto" (1833). Vi sostò anche San Paolo della Croce (1694-1775), fondatore dell'ordine religioso dei Padri passionisti e con ogni probabilità anche il famoso viaggiatore romantico inglese George Dennis (1814-1898), noto per la sua opera "Cities and cemeteries of Etruria" e l'architetto Luigi Canina (1795-1856) autore delle tavole illustrative degli scavi del 183940 nella necropoli dei Monteroni; è probabile che anche Teresa De Rossi Castani, Duchessa di Sermoneta, l'archeologa che diede l'avvio a tali scavi, abbia frequentato il casale così vicino all'area delle ricerche.

Attualmente il Castellaccio versa in un grave stato di abbandono in attesa di interventi di consolidamento e restauro.


Come Raggiungerci?

Via dell'acquedotto statua n.11, Loc. Monteroni
Ladispoli (Rm) - SS Aurelia Km 35,2



Visualizzazione ingrandita della mappa

Giorni d'apertura

  • LunedìChiuso
  • MartedìChiuso
  • MercoledìCENA
  • GiovedìCENA
  • VenerdìCENA
  • SabatoCENA
  • DomenicaPRANZO & CENA

Contatti

Via dell'acquedotto statua n.11, Loc. Monteroni
Ladispoli (Rm) - SS Aurelia Km 35,2 bivio Monteroni

tel. 0699270683
cell. 3493113971

filippogennaretti@hotmail.it

Le nostre foto